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Francigena orientale

Francigena OrientaleQuesta strada, nota come “Romerstrasse” in Baviera, come “Via Romea” nella valle del Po, “Via Major” in documenti medievali aretini e camaldolesi e “Via Romea dell’Alpe di Serra” dagli studiosi, potrebbe essere definita anche “Via degli Eserciti” o “Via degli Svevi”, poiché è certo che essa abbia
visto il passaggio di numerosi imperatori germanici, re, ed eserciti, ancor più numerosi dei pellegrini, in transito fra la Germania e Roma.
In Germania e in Inghilterra esistono documenti e mappe che descrivono ed illustrano una antica strada mulattiera come una delle massime arterie per le comunicazioni fra il nord Europa, Arezzo, Roma e Gerusalemme.
La più completa guida medievale, conservato ad Hannover in Germania e compilata tra il 1240 e il 1256, è scritta in forma di dialogo fra due fittizi frati tedeschi che discutono su quali siano gli itinerari consigliabili al pellegrino nord europeo diretto a Roma e alla Terra Santa.
Esiste un altro straordinario documento duecentesco, conservato alla British Library a Londra, anch’esso una guida alle strade per Roma e Gerusalemme, dall’Inghilterra e dalla Francia. Si tratta di una carta turistica per viaggiatori disegnata a colori su pergamena da uno studioso anglo-normanno, Matthew Paris, nel 1250. Il rotolo di pergamena mostra la strada e tutte le varianti attraverso l’Europa e l’Italia sino agli imbarchi per la Terra Santa, con tutte le stazioni illustrate da numerose didascalie informative.
Secondo il documento di Stade, chi proveniva dalla Germania percorreva la “via romea peregrinorum”, cioè la nostra Via Romea.
Il percorso prevedeva come direttrice principale in Italia quella che dal Brennero, attraverso il Veneto e la Romagna, raggiungeva Forlì. Giunti a Bagno di Romagna, i pellegrini attraversavano l’Appennino in corrispondenza del Passo di Serra, dopo il quale ha inizio il tratto del Casentino e l’attuale provincia di Arezzo. Dal Passo di Serra il percorso scendeva nel Casentino dirigendosi verso Arezzo ed innestandosi nella Via Francigena ad Acquapendente. Altri rami dello stesso portavano uno verso Firenze ed un altro verso Gubbio e quindi Roma.

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