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Francigena del sud

Francigena Del SudLe Vie Francigene nel Sud uniscono l’Occidente all’Oriente, il cristianesimo al paganesimo, l’Età Antica al Medio Evo. Un itinerario trasversale, tra basolati romani ed antichi tratturi, templi pagani, imponenti cattedrali e santuari cristiani, dolci panorami collinari e aspri passaggi montani.
Immaginiamo dunque il viaggio di quei pellegrini che lasciavano Roma per proseguire verso sud-est, diretti agli approdi di Puglia che conducevano, attraverso il mare, in Palestina.
Il punto di incontro e di raccordo era Capua perché da là ci si avviava verso l’Appia Traiana che attraversava l’Italia da Ovest a Est fino a Brindisi. A Brindisi, in prossimità del porto antico, si conservano ancora le colonne romane che segnavano la fine della Via Appia. Da qui partivano le legioni per la conquista dell’Oriente, qui era il terminale del traffico mercantile dalla Grecia e dall’Asia Minore verso Roma.
A Capua, uscendo da Roma, si arrivava per l’Appia Antica bordeggiando la costa e toccando Terracina, oppure per la Latina-Casilina, dislocata più a monte, attraversando Ferentino e i colli laziali. Da Capua, nel cuore delle terre dominate dal potente abate di Cassino, la grande strada imperiale portava
a Benevento ed è facile immaginare lo stupore dei pellegrini di fronte all’arco di Traiano un’opera che riproduceva nel cuore montagnoso e boscoso dell’Italia, i monumenti trionfali già visti in mezzo alle rovine di Roma imperiale.
Dopo Benevento la direttrice si divideva in tre direzioni. Sono le cosiddette “Vie dell’Angelo” i percorsi che, attraverso i valichi dell’Appennino, conducono tutti al santuario di San Michele sul Gargano. Il tracciato più meridionale tocca Troia, con la sua cattedrale romanica, la più bella di tutta la Puglia.

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