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Via Francigena

Via FrancigenaIl pellegrinaggio a Roma in visita alla tomba dell’apostolo Pietro era nel medioevo una delle tre peregrinationes maiores insieme alla Terra Santa e a Santiago di Compostela. L’Italia era percorsa continuamente da pellegrini di ogni parte d’Europa che, nella maggior parte dei casi, seguivano le Strade consolari romane. I pellegrini provenienti soprattutto dalla Francia cominciarono ad entrare in Italia dal passo del Monginevro, dando così alla strada che da lì arrivava a Roma il nome di Francigena, cioè dei francesi. Ancora oggi sono rintracciabili sul territorio le memorie di questo passaggio di pellegrini che ha strutturato profondamente le forme insediative e le tradizioni dei territori attraversati.
I luoghi santi della Cristianità erano Gerusalemme, Santiago de Compostella e Roma, e la Via Francigena rappresentò lo snodo centrale delle grandi vie della fede. I pellegrini provenienti dal nord percorrevano la Via per dirigersi a Roma, ed eventualmente proseguire lungo la Via Appia verso i porti pugliesi, dove s’imbarcavano verso la Terrasanta. Viceversa i pellegrini italiani diretti a Santiago la percorrevano verso nord, per arrivare a Luni, dove s’imbarcavano verso i porti francesi, o per proseguire verso il Moncenisio e quindi immettersi sulla Via Tolosana, che conduceva verso la Spagna. Il pellegrinaggio divenne presto un fenomeno di massa, esaltando il ruolo della Via Francigena che divenne un canale di comunicazione determinante per la realizzazione dell’unità culturale che caratterizzò l’Europa nel Medioevo.
È soprattutto grazie ai diari di viaggio, e in particolare agli appunti di un illustre pellegrino, Sigerico, che possiamo ricostruire l’antico percorso della Francigena. Il diario dell’Arcivescovo di Canterbury viene tuttora considerato la fonte più autorevole, tanto che spesso si parla di “Via Francigena secondo l’itinerario di Sigerico”. Le città attraversate dall’itinerario originale sono trentatrè e Sigerico impiegò 79 giorni a percorrere, perlopiù a piedi, tutti i 1.600 chilometri del tragitto. La percorrenza media di viaggio fu quindi di 20 km circa al giorno.
L’uso crescente della Francigena come via di commercio portò a un eccezionale sviluppo di molti centri lungo il percorso. La Via divenne strategica per trasportare verso i mercati del nord Europa le merci provenienti dall’oriente. Nel XIII secolo i traffici commerciali crebbero a tal punto che si svilupparono numerosi tracciati alternativi alla Via Francigena che, quindi, perse la sua caratteristica di unicità prendendo il nome di Romea e frazionandosi in numerosi itinerari di collegamento tra il nord e Roma.

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