Logo

Luoghi di interesse

Il tragitto si snoda su tutto il territorio della provincia di Belluno, interessando sentieri e tracciati dei fondovalle dei torrenti Cordevole e Boite, nonché del fiume Piave. Il primo permette di connettere gli elementi di pregio culturale della Valle Agordina da Listolade fino alla confluenza con la Valbelluna; il secondo mette in rete il territorio del Cadore, dal paese di Lorenzago fino a Longarone e Ponte nelle Alpi, con l’itinerario alla scoperta della Valle del Piave, che si sviluppa ad anello attorno alla Valbelluna, interessando la destra Piave fino alla città di Feltre per poi risalire lungo la sinistra del fiume.
Alcuni luoghi possono essere raggiunti anche attraverso percorsi alternativi a quello segnato, oppure, con deviazioni dal percorso di poche centinaia di metri, è possibile raggiungere luoghi vicini di particolare pregio sia ambientale che storico-monumentale.
Il percorso individuato intende dunque connettere tra loro aspetti peculiari dei territori attraversati con una particolare attenzione agli elementi storico-culturali e naturalistici che li hanno resi distintivi nella storia.
Nella scelta degli elementi puntuali di interesse è stata rivolta particolare attenzione alla componente religiosa che, per numero e peculiarità dei siti presenti su tutto il territorio provinciale, appare la realtà che maggiormente caratterizza ed illustra l’evoluzione storica e culturale del territorio, offrendo inoltre lo spunto per inoltrarsi in luoghi sconosciuti ai più, dove poter ammirare e vivere gli spettacolari panorami della provincia di Belluno.
Il percorso lungo “la via dei Papi”, pensato per una fruizione pedonale o con mezzi non motorizzati, permette altresì di scoprire le aree ad alta naturalità in modo compatibile con le risorse naturali, offrendo l’occasione per ammirare la rigogliosa natura bellunese e le famose cime Dolomitiche divenute patrimonio dell’UNESCO.

Certosa di Vedana a Sospirolo

02 Sospirolo Certosa Di Vedana BisLa certosa di Vedana è posta all’imboccatura della Val Cordevole, in posizione dominante rispetto alle omonime “masiere”, sulle pendici del Piz di Vedana che sovrasta il complesso. La posizione, di assoluta eccellenza paesaggistica, risponde alla necessità di solitudine richiesta dall’Ordine monastico.
Il complesso sorge sul luogo dov’era situato l’antico ospizio di San Marco di Vedana, risalente all’Alto Medioevo, che era collegato ad altri ricoveri per pellegrini che si attestavano ai margini del percorso della Val Cordevole, da sempre uno dei collegamenti nord-sud più importanti di questa porzione dell’arco alpino.
I padri certosini della regola di San Brunone lo acquistarono nel 1456 e lo ricostruirono, a partire dalla chiesa, mantenendo la sua funzione di luogo di contemplazione e accoglienza dei viandanti.
Nel settecento, con i decreti della Serenissima che sancivano la chiusura dei monasteri con pochi frati, la grande abbazia venne dismessa e gli edifici e i beni terrieri venduti a privati, che lasciarono andare in rovina parte dei fabbricati. Dal 1882 i Certosini ripresero possesso dei luoghi, ricostituirono e riedificarono la Certosa e attualmente il complesso ospita una comunità di monache di clausura.

Chiesa della Madonnetta a Pez

Cesiomaggiore   Chiesa Della Visitazione Della MadonnettaI fedeli di Pez costruirono questo piccolo santuario dedicato a Maria nel luogo in cui esisteva, forse già nel ‘500, un capitello che portava affrescata l’immagine della Madonna con Bambino. Dopo la sua costruzione, l’affresco fu portato all'interno, tagliando il muro del capitello e collocandolo nell'altare predisposto. Sopra di esso è incassata una tela raffigurante Maria in visita a Santa Elisabetta, evento a cui è dedicato il santuario.
La chiesa è di forma ottagonale, con un’abside a pianta quadrata a nord coperta da una cupola.

Duomo di Feltre

Feltre   Piazza DuomoLa Concattedrale, dedicata a San Pietro Apostolo, sorge ai piedi del colle delle Capre, in quello spazio che dall'inizio della cristianità ad oggi continua ad essere il baricentro religioso e, fino alla seconda metà del Duecento, anche politico della città, in quanto sede del potere spirituale e temporale del vescovo-conte.
La Cattedrale ha origini antichissime, si pensa che ci fosse già un edificio di culto in epoca paleocristiana, ma il corpo della chiesa fu riedificato, in forme semplici e nitide rinascimentali, dopo il 1510 in seguito ai danni inflitti dall'invasione delle truppe imperiali della Lega di Cambrai, trasformando le cappelle laterali crollate o pericolanti in due navate. Di particolare effetto è la monumentale abside gotica, di forma poligonale, leggermente inclinata verso sinistra, a ricordare il capo chino di Gesù crocifisso. Sotto il presbiterio si trova una cripta del XI secolo, a tre navate, recuperata nei primi decenni del Novecento, che è la parte più antica dell’intero complesso e ospita significative testimonianze delle chiese precedenti. Costeggiando la chiesa si scorge il campanile, eretto nel 1392 e parzialmente rimaneggiato nel 1690. Sotto il sagrato si sviluppa un’area archeologica che conserva resti monumentali di epoca romana e medievale.

Santuario dei Santi Vittore e Corona

07 Feltre Santuario Ss Vittore E CoronaLa basilica santuario dei Santi Vittore e Corona è un complesso religioso collocato nella frazione di Anzù, nel comune di Feltre.
Arroccata sul monte Miesna, è costituita dalla basilica vera e propria e dall'annesso chiostro del 1495. La costruzione del santuario fu iniziata nel 1096, per accogliervi le reliquie dei santi Vittore e Corona, patroni di Feltre e della diocesi di Feltre. Al santuario si affiancò poi un monastero che ospitò nel tempo frati appartenenti a diversi ordini religiosi.
La Basilica è in stile romanico-bizantino, a croce greca, a tre navate con cupola centrale. Gli interni sono completamente affrescati con opere di scuola giottesca. A est dell’altare è posto il sarcofago marmoreo dei martiri, sollevato da colonne e ornato da un fregio floreale. La facciata, alta e stretta, si affaccia su una lunga e ripida scalinata.

Chiesetta di San Nicolò a Bribano

Sedico   Chiesetta Di S.NicolòL’oratorio, situato nella piazza del grazioso borgo di Bribanét, venne eretto nel 1502 da due fratelli che avevano a fianco della chiesetta la loro abitazione e la fucina, dove fabbricavano lame per le segherie (numerose lungo il Cordevole) e spade. È dedicata a San Nicolò, patrono di zattieri e menadàs (lavoratori addetti alla fluitazione dei tronchi) e a San Rocco, protettore contro la peste che un tempo flagellava periodicamente anche il Bellunese.
Il piccolo edificio si compone di un’aula a pianta quasi quadrata e di una abside poligonale. La copertura è voltata, e diventa particolarmente ricca nella zona absidale dove realizza una volta ad ombrello con nervature evidenziate da una colorazione rosso mattone. La facciata è “a capanna” con lesene in rilievo, il coronamento sottogronda, l’alta zoccolatura di base e la delicata cornice a dentelli alternati che contorna l’ingresso realizzati in cotto, in contrasto col fondo chiaro dell’intonaco. Nell'angolo sud-est dell’edificio si imposta il campaniletto, anch'esso interamente realizzato in mattoni a vista.

Ponte nelle Alpi - Chiesetta di Sant’Andrea sul Monte Frusseda

Chiesetta S.AndreaQuesta piccola chiesa risale al XII secolo, eretta su un pianoro del monte Frusseda, a lato probabilmente di un fortilizio medievale utilizzato dai monaci come alloggio. In origine c’era solo una semplice navata di forma rettangolare, con ingresso sul lato corto, in seguito fu ampliata con l’aggiunta dell’abside e affrescata. L’accesso fu spostato nella posizione attuale a seguito di una frana che distrusse il monastero e occluse la porta principale, poi tamponata, come appare tuttora. Nella stessa occasione furono costruiti il campanile e la sacrestia esterna. Nei secoli successivi la chiesa non ha più subito notevoli interventi di trasformazione ma solo opere di manutenzione, l’aspetto attuale risale quindi alla fine del ‘400.

I cookie ci aiutano a fornire i nostri servizi. Utilizzando tali servizi, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. Informazioni