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La Grande Rogazione

Distanza da percorrere: 33 km Durata prevista: 13 ore (processione nel giorno dell’Ascensione)
Partenza: Asiago-Duomo di San Matteo apostolo ed evangelista Arrivo: Asiago-Duomo di San Matteo apostolo ed evangelista
Comuni interessati: Asiago, Roana, Gallio Tipologia percorso: collinare

Storia: Ad Asiago un antico rito si tramanda nei secoli

Asiago4Le rogazioni sono, nel cattolicesimo, preghiere, atti di penitenza e processioni propiziatorie sulla buona riuscita delle seminagioni. In origine, infatti, si trattava di processioni che avevano lo scopo di propiziare il raccolto, di augurare fecondità e prosperità, ma anche di segnare i confini del territorio in cui si svolgevano. Del 1638 si è trasformata anche in voto di ringraziamento di quanti scamparono alla pestilenza che aveva colpito l’Altopiano.   Negli anni la Grande Rogazione di Asiago è diventata anche un’attrattiva turistica, pur mantenendo la capacità di rimanere in qualche modo uguale a se stessa. Quando l'Ascensione si celebrava di giovedì (esattamente 40 giorni dopo la Pasqua), la Rogazione si svolgeva di mercoledì. In seguito alla soppressione della festività civile avvenuta nel 1977, l'Ascensione fu posticipata alla domenica e così anche la Rogazione si spostò al sabato.  Nella religione cattolica nei tre giorni che precedono l'Ascensione viene celebrato il triduo, noto anche come Rogazioni (ciclo di tre giorni di preghiera). Le processioni delle Rogazioni si svolgevano per tre mattine consecutive, nei giorni antecedenti la festa: lunedì, martedì e mercoledì. Il percorso, che prendeva inizio già alle 5, 6 del mattino, si poteva snodare per diversi chilometri ed era studiato in modo che tutto il territorio della parrocchia potesse, sia pure a distanza, essere visto. Il punto di partenza era sempre la chiesa parrocchiale, ma ogni giorno veniva seguito un percorso differente, che giungeva fino ad un punto prestabilito, un luogo significativo del territorio della parrocchia (spesso segnalato da una santella o capitello), in mezzo ai campi. In testa al corteo stavano le Confraternite maschili con le oro insegne, seguiva quindi il clero (chierici, seminaristi, diaconi e sacerdoti). Dietro, le donne, i bambini e in fondo gli uomini. Il sacerdote (che indossava paramenti viola) presiedeva il rito.

Anche ad Asiago, la Grande Rogazione è preceduta da due Rogazioni minori di più piccole dimensioni che si svolgono nei due giorni precedenti (il giovedì ed il venerdì) nelle contrade Mosele e San Domenico: entrambe hanno in comune con quella più importante il punto di partenza e di arrivo. Circa a metà del percorso, in entrambe, si incontra una chiesetta, attorno alla quale si sviluppa il sistema insediativo della contrada, che costituisce il punto dal quale inizia il ritorno verso Asiago. Le rogazioni sono, nel cattolicesimo, preghiere, atti di penitenza e processioni propiziatorie sulla buona riuscita delle seminagioni. Sono costituite da preghiere e da una processione, per ottenere da Dio benedizioni per la fecondità dei campi e la serenità dell'aria.

“La prima citazione della Grande Rogazione di Asiago – spiega lo storico Giancarlo Bortoli – si trova in un documento del 1448, ma un tempo si svolgevano rogazioni in tutti i Comuni dell’Altopiano. Un rito che ha avuto anche dei cambiamenti: dopo la peste che colpì anche l’Altopiano nel 1631, ad esempio, la rogazione divenne anche una forma di preghiera per la salvezza dalla malattia.”

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