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Cammini della fede in veneto

AsiagoLa Rogazione di Asiago è un cammino di fede ed una tradizione a  cui l’Altopiano è molto legato che da più di quattro secoli si ripete il giorno prima dell’”Asension” (Ascensione) - 40 giorni dopo la Pasqua.  È chiamata anche giro del mondo, in quanto i 33 chilometri che si percorrono sono circolari e lambiscono i confini del comune di Asiago, che rappresenta “il mondo” degli asiaghesi.  Tutto il percorso, in particolare quello che attraversa il territorio aperto, ha in sé una grande valenza paesaggistica, sia per la qualità intrinseca dei singoli luoghi, sia per le visuali panoramiche che consentono di racchiudere in un unico sguardo interi brani dell’ambiente naturale e delle forme di antropizzazione, dalla conca al sistema satellitare delle contrade

S.Antonio Il pellegrinaggio a piedi, verso la basilica detta del “Santo” a Padova, è una tradizione consolidata per i fedeli, una tradizione che nei secoli non è mai venuta meno.  Il tragitto, riscoperto nel suo percorso più attendibile e così consolidato dai frati minori conventuali della provincia patavina, ripercorre quello che dovrebbe essere stato l’ultimo “viaggio” intrapreso dal Santo da Camposampiero all’Arcella di Padova, dove morì. Il cammino di Sant’Antonio risulta di per sé un percorso dotato di accessibilità di buon livello, poiché privo di barriere architettoniche (non esistono dislivelli particolari, o elementi non superabili da persone con difficoltà motorie), percorribile in sicurezza essendo per buona parte separato dal traffico veicolare ed accessibile a  mezzi come carrozzine se adatte all’uso in outdoor.

Papi La Provincia di Belluno ha dato i natali a due Papi: Gregorio XVI e  Giovanni Paolo I. La “Via dei Papi”, seguendone idealmente il percorso  di vita, attraversa quasi interamente la Provincia di Belluno  creando un cammino del pellegrino che, passando attraverso località  che hanno visto compiersi la maturazione personale e spirituale  dei due papi, permette al “viandante” di visitare il territorio  bellunese e di favorire dell’ospitalità offerta.  In generale il tracciato utilizza strade di scarsa percorrenza e piste  ciclabili, esistenti o in previsione, in modo da permettere al  pellegrino di percorrere meno strada possibile soggetta a traffico,  mitigando possibilmente i salti di quota a favore di pendenze dolci  o pianeggianti. Le tappe sono state previste su tratte non superiori  alle 4/5 ore in bicicletta e alle 9 ore a piedi.

Valpolicella Il progetto degli “Itinerari della fede in Valpolicella” è stato strutturato  per cogliere le diverse potenzialità esistenti nell’ambito  dell’intera area interessata.  Gli Itinerari della fede proposti hanno anche una valenza turistica: rappresentano ed evidenziano le diverse potenzialità esistenti nell’ambito dell’intera area. Si sviluppano partendo dalla pianura (bassa Valpolicella) fino a raggiungere quota 850 s.l.m.  Le evidenti variazioni paesaggistiche e di biodiversità, consegnano ai visitatori un’ampia gamma di opportunità, oltre che di svago e di esercizio fisico, di riflessione e di meditazione individuale. Questo territorio rappresenta un intreccio tra arte sacra, pievi e chiese antiche, e arte contemporanea, tra la biodiversità e il paesaggio, i siti archeologici, i punti panoramici, offrendo al pellegrino affascinanti angoli meditativi.

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